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Vessatoria la clausola "Floor" nel mutuo, come ottenere il rimborso degli interessi

Nel mutuo a tasso variabile la componente della rata composta dagli interessi sale nei periodi in cui il tasso di interesse sale e viceversa. Di solito il tasso di interesse è composto da due parametri: il primo, lo spread, che è il guadagno della banca, è fissato dal contratto; il secondo è il parametro che invece varia, di solito ancorato a indici come ad esempio l’Euribor.


Oggi stiamo assistendo ad un rialzo globale dei tassi di interesse, ma fino a qualche anno fa i tassi di interesse erano estremamente bassi, talvolta prossimi allo zero ed altre volte ancora, complice l’Euribor negativo, anche negativi.


Il tasso di interesse variabile comporta un rischio duplice. Se il tasso sale il cliente si trova a pagare un mutuo più costoso, se il tasso scende si trova a pagare un mutuo più leggero. In questo secondo caso, se il parametro che varia scende sotto lo zero, vuol dire cha la banca si vede erodere il proprio guadagno.


Cos’è la “clausola Floor”

Le banche, per evitare gli svantaggi dell’eccessivo abbassamento dei tassi di interesse, a volte addirittura negativi, hanno introdotto questa clausola, detta “floor” (pavimento) nei contratti di mutuo che prevedeva l’impossibilità del tasso di interesse di scendere sotto una certa soglia.


Perché la clausola Floor è vessatoria

La clausola è vessatoria in quanto presenta un vantaggio solo per una delle due parti del contratto. Infatti solo la banca si avvantaggia della clausola. Perché il cliente dovrebbe sottoscrivere un contratto di mutuo a tasso variabile, assumendosi il rischio della variabilità del tasso solo in senso peggiorativo? Infatti se i tassi salgono il cliente paga interessi maggiori teoricamente senza alcun limite, ma se i tassi scendono il cliente ha un limite nell’avvantaggiarsi della discesa.


Occorre anche aggiungere che la clausola, come spesso appare descritta nei contratti, sembra in contraddizione con il Codice del Consumo, che prevede che le clausole siano almeno comprensibili al consumatore.


La sentenza del Tribunale

La Corte d’Appello di Milano, con sentenza n.2836 del 06/09/2022, ha dichiarato la “clausola floor” dei casi in esame vessatoria. Ha inibito la banca a non utilizzarla più ed a pubblicare la decisione nei canali ufficiali di comunicazione. Per quanto riguarda i rimborsi ai clienti ha stabilito che questi debbano essere oggetto di singola specifica richiesta. Il cliente ha diritto al rimborso della quota interessi pagata in eccesso a causa dell’applicazione della clausola.


Se il tuo mutuo contiene “clausola Floor” hai diritto a chiedere il rimborso alla banca degli interessi pagati in eccesso nei periodi che vanno da metà 2015 a metà 2022.


Per saperne di più e per assistenza contattaci all’indirizzo mail info@atub.it