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  • Atub Associazione Consumatori

Il dopo Reddito di Cittadinanza

Aggiornamento: 9 nov 2023

Il RDC terminerà di esistere definitivamente alla fine del 2023, ma cosa succederà nel frattempo?


La Legge di Bilancio 2023 ha predisposto le soluzioni che porteranno al passaggio dal RDC alle nuove misure da adottare, finalizzate in parte al sostegno al reddito delle fasce bisognose, ed in parte ad incentivare le misure attive al lavoro.


Gli attuali percettori di RDC sono stati suddivisi in due categorie:


Prima categoria

Famiglie con componenti nel nucleo disabili, ultrasessantenni o minori con ISEE non superiore a euro 9.360. Per questa categoria non cambia nulla fino al 31/12/2023, data ultima in cui percepiranno il RDC (salvo scadenza anticipata dei 18 mesi di validità originaria). Dal 1 gennaio 2024 potranno richiedere ASSEGNO DI INCLUSIONE (ADI) della durata di 18 mesi rinnovabili.

Dell'ADI parleremo più approfonditamente in uno dei prossimi articoli.


Seconda categoria

Famiglie nel cui nucleo ci sono solo soggetti "occupabili" ossia che possono lavorare ed hanno età compresa tra i 18 ed i 59 anni, con ISEE non superiore a euro 6.000. Per questa categoria l'erogazione del RDC termina con la ricarica del 31/07/2023. I percettori di RDC di questa categoria dovranno richiedere il SUPPORTO FORMAZIONE e LAVORO della durata di 12 mesi. Lo potranno richiedere se non sono già presi in carico dai servizi sociali con percorsi di formazione o orientamento al lavoro. Alla misura Supporto Formazione e Lavoro, di cui tratteremo più approfonditamente in un prossimo articolo, è collegato un contributo economico mensile di euro 350,00 vincolato alla partecipazione a progetti formativi piuttosto che ad attività utili alla collettività.


Tra i mesi di luglio, agosto e settembre tutti coloro che appartengono alla seconda categoria dovrebbero ricevere comunicazione dall'INPS (sms, mail, ...)


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