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Modifiche introdotte alla Legge sul Sovraindebitamento

Il Decreto Ristori ha anticipato l’entrata in vigore delle modifiche alla Legge sul Sovraindebitamento, previste per il 1 settembre 2021. Le Legge si pone come strumento per aiutare privati cittadini e piccole imprese nel fronteggiare le conseguenze economiche e finanziarie della crisi di questi ultimi anni, aggravata dall’emergenza Covid-19.


Il Codice della Crisi e dell’Insolvenza includerà quindi le modifiche alla Legge 3/2012 e regolamenterà tutta la materia del Sovraindebitamento.


Le modifiche ora anticipatamente introdotte riguardano:


1. Procedure familiari. I componenti di una stessa famiglia potranno presentare un’unica domanda di ricomposizione della Crisi da Sovraindebitamento se conviventi o se l’indebitamento che si intende cancellare ha avuto origine comune

2. I soci illimitatamente responsabili di società potranno beneficiare degli effetti favorevoli di un eventuale accordo con i creditori presentato dalla società di cui sono soci e favorevolmente accolto

3. Il piano del consumatore concederà la possibilità di stralciare e diluire i debiti anche se derivanti da cessione del quinto di stipendio o pensione

4. Il Giudice potrà valutare il merito dell’opposizione di alcuni creditori, ed eventualmente respingerla, nel caso in cui questi ultimi siano operatori finanziari che non abbiamo correttamente valutato il merito del credito del cliente sovraindebitato prima di concedergli credito

5. Si introduce la figura del debitore incapiente, colui che vuole chiedere la procedura per liberarsi dai debiti ma non è in grado di offrire ai creditori nulla, in quanto ad esempio nullatenente o disoccupato. In questo caso la Legge gli fornisce la possibilità comunque di liberarsi, ma solo per una volta. Gli rimane l’obbligo di pagamento dei creditori nei successivi 4 anni nel caso in cui la sua situazione mutasse favorevolmente, e gli si presentasse la possibilità di far fronte ai debiti con entrate future di almeno il 10% dei debiti cancellati.